Giorno 34: cielo grigio e cucina a colori..

Oh, oggi mi sento realizzata…giornata grigia, solitudine e….esperimenti di cucina!
Lo chef prevede un nuovo tentativo di dolce leggero con le fragole (che prima o poi mi faranno venire un’intoleranza per quante ne mangio) ed un sushi multietnico con salmone norvegese, verza italiana, riso basmati e imitazione giapponese.

La verza rientra tra gli ingredienti “nuovi”, quelli che non avevo mai provato, perché puzzano!
Però, anche in questo caso (come per i broccoli), aggiungere del limone mentre si fanno sbollentare, risolve in parte la situazione. Abbinarli ad ingredienti aromatici è ancora meglio. Per questo ho utilizzato il riso basmati che è molto profumato.
Ho recentemente scoperto che il cattivo odore della verza dipende dalla presenza di zolfo, di cui è ricca, insieme a potassio, ferro, calcio e altri sali minerali. Sembra che questo , oltre ad essere povero di grassi ed avere pochissime calorie, apporti tantissimi benefici al nostro organismo, tanto da rientrare tra gli alimenti “anti-tumorali”

Anche le fragole sono alimenti con pochi grassi e tante fibre e vitamine.
Per il dolce, però, aspetto che qualcuno lo assaggi prima di inserire la ricetta, anche perché queste giornate mi fanno venire una gran voglia di mangiare, oltre che di cucinare ma, se non mi trattengo, riprendo tutto in un batter d’occhio!

Menu del giorno
Colazione: cereali e tè
Metà mattina: marocco
Pranzo: fusilli al tonno, macedonia
Metà pomeriggio: yogurt e tè verde
Cena: sushi multietnico

Attività fisica: nessuna (dai, detto così, è brutto, fa tanto Bridget Jones..devo trovare un altro modo di descrivere le giornate di ozio..che poi, se ci penso bene, qualche piccola attività la trovo..tipo “ho fatto 2 volte le scale”o cose del genere….)

Sushi multietnico

Ecco qui la ricetta del mio sushi multietnico, fatto con salmone norvegese, verza italiana, riso basmati e imitazione della ricetta giapponese. 😉
3 foglie di verza
1 pugno di riso basmati
Finocchietto, menta e zenzero
1 fetta di salmone
Sale

Mettete a scaldare dell’acqua in una pentola. Staccate le foglie di verza facendo attenzione a non romperle, lavatele e, quando l’acqua bolle, mettetele nella pentola, salate e lasciate per 5 minuti.

Mettete il riso basmati in un colino dentro ad una ciotola, versate l’acqua fredda fino a coprirlo, muovete bene con le mani per fa emergere l’amido. Scolate e ripetete l’operazione finché l’acqua non resti limpida. (Mi raccomando, non buttate l’acqua, ma conservatela per lavare i piatti). Lasciate in ammollo per circa mezz’ora.
 Scolate le verze (coprite la pentola con un coperchio per mantenere l’acqua calda per lavare i piatti) e lasciatele asciugare su un canovaccio. 
Mettete il riso in un pentolino e ricoprite con acqua (l’acqua deve superare il riso di 1 dito), accendete la fiamma e chiudete con un coperchio, lasciando una piccola apertura. Salate l’acqua e lasciate cuocere per 12 minuti.
Togliete la parte centrale più dura delle verze e disponetele affiancate su un foglio di carta stagnola. 
Scolate il riso e mescolatelo leggermente con finocchietto e menta tritati ed una spolverata di zenzero.
disponete il riso sulle foglie lasciando circa un cm da tutti i bordi. Adagiate sopra la fetta di salmone, eventualmente spezzettata. Aiutandovi con la carta stagnola iniziate ad arrotolare premendo bene per far aderire gli ingredienti. Lasciate il rotolo avvolto nella carta stagnola per 5 minuti.
Togliete la carta e tagliate a fettine.
Considerazioni
Io non amo mangiare freddo, per cui l’ho mangiato tiepido, accompagnato con pomodorini conditi con olio, sale e origano e mi è piaciuto. La prossima volta vorrei provare ad aggiungere un goccio di aceto balsamico al riso. Se lo provate, fatemi sapere le vostre considerazioni. 🙂