Giorno 80: Slow Fashion

Oggi parliamo di RICICLO CREATIVO!
(Un ottimo modo per dare valore agli oggetti, riconoscendogli una vita più “dignitosa”)
Su internet potete trovare tantissime idee (alcune con tanto di video tutorial) per riciclare oggetti in modo creativo. Il riciclo creativo è un hobby, ma in alcuni casi è diventata moda, basta pensare agli oggetti di design, che sempre più spesso si vedono in giro, realizzati a partire da vari componenti riutilizzati.
Tutto sta alla vostra fantasia…non si sa mai che un giorno anche una vostra creazione non diventi un must.
Non sono particolarmente creativa, ma mi sono comunque divertita molto quest’inverno a realizzare qualche pensiero natalizio partendo da vecchie scatole, cornici, una coperta di pile e tanti pezzetti di stoffa colorati.

Vi mostro qualcosa…

E già che c’ero ho personalizzato anche i pacchetti!

Certo, i miei sono esperimenti, voglia di pasticciare un po’, come in cucina… ma come vi dicevo il riciclo è anche moda e allora guardate che borse ed accessori fantastici ha realizzato questa ragazza, utilizzando vecchi telefoni, ingranaggi di orologi, monete e tanto altro. E i prezzi non sono certo da mercatino dell’usato!

Sempre di accessori si occupa Maminou, un’artista pugliese che realizza pezzi unici unendo vari tessuti, pizzi, bottoni e passamanerie in un patchwork molto colorato e divertente. In particolare potete trovare spille e cappelli molto originali.
Ricicli realizza invece un po’ di tutto, dai bijoux all’abbigliamento, dalla biancheria per la casa ad oggetti di arredamento..anche questi molto particolari, forse non adatti a tutti, ma solo ai più…creativi!
Stefierre crea capi d’abbigliamento “vintage remade”, partendo da tessuti di qualità, prodotti in Italia, ma scartati dalla moda del momento e quindi destinati allo smaltimento, e li trasforma in abiti molto originali, dalle forme geometriche colorate ( con una predilezione per le bolle ed il verde).
Se volete sapere qualcosa di più sull’artista, la sua storia e le sue collezioni leggete qui.

Menu del giorno
Colazione: brioche e marocco
Pranzo: prosciutto e melone, ravioli al ragù, insalata e gelato
Metà pomeriggio: tè e mini brioche
Cena: roast beef e patate al forno

Attività fisica: nessuna

Giorno 68: Cromosoma X batte cromosoma Y 1.0

Si, credo proprio di avere qualche cromosoma femminile di meno perché ci sono cose che proprio non riesco a fare, anche se mi impegno e so esattamente dove sbaglio, finisco irrimediabilmente per ricommettere lo stesso errore, ancora ed ancora. 
Qualcuno potrebbe obiettare “questo non significa avere un cromosoma di meno, ma qualche neurone in sciopero”, ma credo che questo “rituale” sia legato a quelle cose che proprio non riesco ad imparare – il che in effetti succede anche con cose prettamente maschili – e di fronte alle quali il mio cervello protesta, infilandosi un bel paio di cuffie per non sentire proprio quel rumore di sottofondo che si chiama “istruzioni”.
Io odio le istruzioni – questo sono sicura di  averlo già detto – sono impaziente, frettolosa come i bambini che si precipitano sui regali di Natale, non notano nemmeno il pacchetto incartato con tanto amore e dedizione, non vedono biglietti d’auguri (neanche se dentro ci fosse una banconota da 50 €) ma vogliono andare al sodo, scartare quel regalo fino al midollo, distruggerne la confezione, arrivare al cuore e…..passare al regalo successivo.
Ecco, io sono un po’ così, voglio solo poche indicazioni e.. via si parte, fatemi toccare con mano, provare tutto, che tanto imparo strada facendo!!

…si,ehmm…ok è troppo difficile, non ci capisco niente, non mi interessa più.
A questo punto si presentano due scenari: nel primo, subentra la fase di nervosismo, in cui qualcuno tenta di spiegarmi come funziona quella determinata cosa e non riesce a rispondere esaurientemente alle mie centomila domande perché…devo sapere tutto subito!! 
Nel secondo, invece, come dicevo prima, il mio cervello entra in sciopero e possono spiegarmi e rispiegarmi lo stesso concetto che ogni volta che mi serve quella cosa me lo devono rispiegare perché non lo ricordo. 
Quest’ultima situazione si verifica spesso con le indicazioni stradali, nonostante io ritenga di avere buona memoria visiva, ci sono percorsi che proprio non riesco a ricordare, ma – pensandoci bene – penso che possa dipendere dal fatto che, se a darti le indicazioni è un uomo, non saprà darti i giusti punti di riferimento, quelli, appunto, su cui concentra la memoria femminile, prettamente visiva.
Non so se avete notato anche voi quanti particolari ti fornisce una donna quando ti da delle indicazioni,
“vai dritto per questa strada, passi davanti ad un Mc Donald’s e poi giri a destra, proprio all’altezza del negozio di Intimissimi, prosegui dritto, trovi una farmacia, un’edicola ed un supermercato e lì giri a sinistra e ci sei!

Voglio dire, sono punti di riferimento chiari e non importa se invece di girare a destra dovevi girare a sinistra, perché il negozio di Intimissimi lo vedi! E magari ci fai anche un giro perché sei in anticipo…
Invece avete idea di quante rotonde, incroci – che se sono piccoli neanche vengono annoverati tra gli incroci, ma tu l’hai contato e quindi sei rimasta indietro di uno – strade dritte che però curvano un pochino e se ce n’è un’altra quale dovrò prendere????

Siamo abituate a lavorare su più livelli contemporaneamente e, mentre cerchiamo di raggiungere questo benedetto indirizzo, sappiamo che sta per arrivare l’estate e ci lasciamo tentare dall’ennesima soluzione a kg di troppo, soprattutto e si beve e fa schifo perché – lo diceva anche la nonna –  lo sciroppo più è amaro e più fa bene, ci ricordiamo che non dobbiamo più mangiare al Mc Donald’s per i prossimi 6 mesi e per dare vigore ai nostri buoni propositi, ci fermiamo a comprarci un bel completino intimo!

Sono andata un pò “fuori tema” rispetto alla mia introduzione che, a questo punto riprenderò nel prossimo post.

Menu del giorno
Colazione: 3 fette biscottate con marmellata, tè
Metà mattina: 1 banana
Pranzo: insalata mista, 1 pezzetto di crescenza
Cena: pinzimonio, carpaccio di salmone con olive verdi e grana

Attività fisica: nessuna

Straccetti di pollo in salsa

Dato che il trasloco è imminente e nella mia sistemazione provvisoria non avrò cucina né frigo, sto cercando di svuotarlo il più possibile. Quindi ho provato questa ricetta con una salsa-caponata..

3 fette di pollo
1 cipolla
1 peperone
1 zucchino
1 manciata di piselli
3 cucchiai di salsa di pomodoro
Prezzemolo
1 bicchiere di brodo
Pepe
Olio EVO

Lavate la cipolla, lo zucchino e il peperone, tagliate lo zucchino a rondelle, la cipolla ed il peperone a listarelle.
In un’ampia padella antiaderente fate scaldare un filo di olio EVO e fate soffriggere la cipolla per un paio di minuti, poi unite il peperone. Aggiungete un po’ di brodo e coprite con un coperchio, fate cuocere per 5 minuti. Unite piselli e zucchine e il brodo restante. Cuocete per altri 10 minuti, togliendo il coperchio eventualmente per far assorbire meglio il brodo. Unite la salsa, il prezzemolo ed il pepe. Trasferite nel mixer, aggiungete un filo d’olio e frullate. Nel frattempo tagliate a striscioline il pollo e mettetelo nella padella antiaderente usata per le verdure, fate scottare a fiamma viva un minuto per parte, poi abbassate la fiamma ed unite la salsa. Fate cuocere per 10 minuti. Servite il pollo in un piatto fondo o una ciotola, adagiato sul letto di salsa.

Giorno 41: il nostro amico si chiama EVO

Oggi purtroppo non ho preparato nessuna nuova ricetta, ma vorrei soffermarmi un attimo a parlare di un alimento molto importante nella nostra dieta: l’olio di oliva. 
Sto leggendo questo libro, che vi consiglio perché, a prescindere dalle vostre opinioni in merito, vi farà sicuramente scoprire cose a cui non avevate pensato e vi farà forse rivedere le vostre abitudini alimentari.
Vi riassumo quanto scritto nel libro sull’importanza dell’olio di oliva.
Elemento base della dieta mediterranea, l’olio di oliva è ricco di polifenoli, sostanze naturali che esercitano un’importante azione preventiva e curativa sul nostro corpo, aiutandoci a prevenire malattie cardiovascolari, cancro, diabete e osteoporosi. 
“L’olio di oliva aumenta le HDL (colesterolo buono) e diminuisce i trigliceridi, riduce la placca arterosclerotica, funziona come un antinfiammatorio naturale, inibisce la coagulazione del sangue riducendo il rischio di trombosi, aiuta nell’artrite e sembra perfino avere un’azione antitumorale.” (Mangia che ti passa – Filippo Ongaro, p.99)
Quindi, come dice lo stesso Ongaro “usandolo a crudo, abbondiamo pure!“, ovvero – dico io…
W il pinzimonio!!!

Menu del giorno
Colazione: brioche e marocco
Metà mattina: tè
Pranzo: penne di kamut con sugo ai carciofi, macedonia
Cena: pinzimonio e crescenza con grissini

Attività fisica: 15 minuti di follia U2ica (difficile da spiegare)

Finocchi gratinati light

Come promesso, prendendo spunto dalla richiesta della mia bambina preferita, ho deciso di provare questa ricetta…che sicuramente non sarà come quella della sua mamma ma…ci accontenteremo 🙂
Per questa ricetta ho preso spunto da questo sito che presenta il piatto molto bene (molto meglio del mio ahimè…però io sto traslocando…eh..), non ho seguito la ricetta proprio alla lettera ma devo dire che l’esperimento è riuscito.

Finocchi gratinati light

4 cucchiai di pangrattato
2 cucchiai di parmigiano
Sale e Timo 
1 finocchio grande
Per la besciamella
2 cucchiai di olio EVO
2 cucchiai di farina 00
250 ml. latte
Noce moscata
Sale
Lavate il finocchio e tagliatelo a fette abbastanza sottili. Fate bollire dell’acqua e sbollentateli per 5 minuti.
Intanto versate in un pentolino la farina e l’olio, mescolate bene in modo che non si formino grumi. Trasferite il tutto sul fuoco ed aggiungete il latte a filo, continuando a mescolare. Salate ed aggiungete la noce moscata.
In una ciotola mescolate il pangrattato, il parmigiano, un pizzico di sale ed il timo. 
Accendete il forno al grill. Scolate i finocchi, versate un po’ di besciamella sul fondo di una casseruola ed adagiateli sopra; ricoprite con la besciamella e cospargete con il misto di pangrattato e parmigiano.
Infornate per 20 minuti e servite.

Giorno 36: pasticci pasquali…

Sarà la Pasqua, sarà il ciclo, ma in questi giorni – devo ammettere – sto un po’ “pasticciando”…non posso resistere!! Nei prossimi giorni mangerò spesso fuori, per cui temo che la mia “dieta” ne risentirà (ma non il mio umore 😀 ) e non riuscirò ad inserire molte ricette…Ma lascio passare questo week end e poi riprendo in mano la situazione!
Oggi ho preparato una ricetta con gli asparagi, altra verdura scoperta solo qualche anno fa…ha un gusto particolare e si possono preparare delle ricette veramente sfiziose con questo ingrediente. Da quando ho iniziato questo progetto mi sto informando sui vari alimenti e sembra proprio che l’asparago abbia diverse proprietà interessanti per chi decide di iniziare una dieta. Come prima cosa ha pochi grassi (come molte verdure), sono ricchi di Rutina, una sostanza che aiuta a rinforzare le pareti dei capillari, oltre che di potassio e altre vitamine. Ma soprattutto gli asparagi hanno un elevato potere diuretico, per cui è uno di quegli alimenti che si possono mangiare a volontà!

Menu del giorno
Colazione: dolcetto alle fragole, tè
Pranzo: zucchini saltati in padella con uovo, crostini, macedonia e caffè
Metà pomeriggio: gelato, tè verde alla menta
Cena: straccetti di pollo caramellati agli agrumi, con asparagi e zenzero, zucchini (avanzati dal pranzo), 1 fettina di colomba (sigh, sigh)

Attività fisica: giri per la città, niente di più

Giorno 35: il bello di vivere in un paesino di campagna

Il bello di vivere in un paesino di campagna è che le persone si conoscono tutte, che puoi lasciare la porta di casa aperta, che se cammini per strada ed incontri qualcuno (cosa non così scontata), quel qualcuno ti saluta sempre, anche se non ti conosce, e se ti conosce si ferma a scambiare due parole e ti chiede come stai.
Il bello di vivere in campagna e conoscere tutti è che gli amici che coltivano i campi vicini sono sempre disposti a darti l’avanzo, quello che non viene venduto perché non esteticamente perfetto, e magari darti anche quello che venderebbero, perché ne hanno in abbondanza e perché sanno che tu ricambierai il gesto in qualche modo.
Il bello di avere i campi vicini, oltre alla possibilità di lasciare libero il tuo cane e di fare lunghi giri in bicicletta in tranquillità, è che puoi raccogliere i frutti avanzati dopo la raccolta, e sono gratuiti.
Il bello di conoscere tutti è che gli amici, abituati ai prodotti naturali, quando fanno visita ai propri familiare in altri paesi, magari al sud, ti portano volentieri i prodotti fatti proprio in casa dai parenti.

 
Menu del giorno
Colazione: brioche e marocco
Pranzo: insalata mista, jocca con crostini
Metà pomeriggio: banana
Cena: rotolini di zucchine con salmone, bruschillas 🙂
(che sarebbe una tortillas con pomodorini a pezzettini, basilico e rosmarino tritato)

Attività fisica: giustificata per…indisposizione 😛

Giorno 22: I nuovi lavoratori della rete

Dato che nel mio post di ieri ho parlato del lavoro e della passione, oggi vorrei segnalarvi questo sito (che è anche un libro): io lo trovo fantastico perché è una boccata di ossigeno. Anche chi è soddisfatto del proprio lavoro – poche soddisfazioni ma anche poche rotture – può farsi un viaggio di fantasia e pensare “perché no?”; chi invece vorrebbe cambiare ma è frenato dalla sua realtà, dal contesto economico, dalle aspettative degli altri può trovare in questo libro un conforto e uno stimolo a provarci, a coltivare una passione, anche solo nel tempo libero. E poi, perché no, a mettere in discussione tutto e riprendersi il proprio tempo.
Di ogni persona trovate la storia, il lavoro precedente e quello attuale, con il relativo compenso; un dato questo molto importante, perché aiuta a valutare concretamente il cambiamento che è sicuramente anche economico. Molte persone, infatti, hanno cambiato tenore di vita, con i sacrifici che questo può comportare, ma hanno anche scelto per la qualità della vita, cucendosi addosso il lavoro che gli “appartiene”.
Buona lettura!

Menu del giorno
Colazione: 3 fette biscottate con marmellata, tè

Pranzo: zuppa di legumi e cereali 1 galletta di riso con Jocca, 1 kiwi, caffè

(Quando scrivo Jocca, non intendo che ho mangiato un intero vasetto. Oggi ho finito quell’unico vasetto che avevo preso e di cui ho scritto).

Metà pomeriggio: yogurt e 1 banana
Cena: fajitas di pollo light

Attività fisica: camminata di quasi 2 ore con il cane la mattina e 45 minuti al pomeriggio

Involtini di trota salmonata con salsa ai piselli

Questa ricetta è buonissima! In realtà avrei voluto fare una salsa alla menta ma non sono riuscita a ritrovare la menta nel mio orto! Quindi, per evitare di fare una salsa con delle foglie di qualche pianta strana, ho optato per salvia e piselli:
1 filetto di trota salmonata
Aceto balsamico
Succo e buccia di 1 limone
Succo e buccia di 1 Arancio
Sale e pepe verde
Mandorle tritate
1/4 di bicchiere di vino bianco secco

Per il ripieno
1/2 spicchio d’aglio
Prezzemolo, timo, rosmarino
7/8 pomodorini pachino
1 fetta di pancarrè
Pangrattato
Per la salsa
1 pezzetto di porro
25 gr. di piselli
Salvia (una decina di foglie)
Sale e pepe
Brodo qb
Pulite il filetto di trota, prestando attenzione alle eventuali spine rimaste. Grattugiate la buccia di 1 limone ed 1 arancia e spremetene il succo. Con un bicchiere battere leggermente per assottigliare il pesce, tagliare in 2/3 pezzi, in base alla grandezza, e lasciar marinare per 15/20 minuti con il succo del limone, dell’arancia e 2 cucchiai di aceto balsamico. Aggiungete del pepe verde.
Lavate il timo, il rosmarino, la salvia ed il prezzemolo. Tritate il rosmarino, il prezzemolo, il timo e 1/2 spicchio d’aglio. Tagliate i pomodorini a pezzettini piccoli ed uniteli al trito. Imbevete 1 fetta di pancarrè nell’acqua (o nel latte), strizzatela bene ed aggiungetela al composto. Mescolate tutto ed aggiustate di sale e pepe, eventualmente unite del pangrattato.
Togliete la trota dal liquido e strizzatela leggermente. Mettete un po’ di composto all’interno e chiudete con uno spago da cucina. Tritate qualche mandorla ed unitela alla buccia degli agrumi grattugiata; aggiungete 2 cucchiai di pangrattato. Passate gli involtini nel mix di pangrattato e mandorle e adagiateli in una pirofila da forno,. Versate 1/4 di bicchiere di vino bianco secco e fate cuocere a 180° per 20 minuti, girando a metà cottura.
Tagliate del porro e mettetelo in un padella antiaderente con un cucchiaio di olio. Versate i piselli e fate cuocere 5 minuti, aggiustando di sale e pepe.
Versate i piselli nel mixer, insieme alla salvia ed iniziate a frullare. Aggiungete poco brodo, fino ad ottenere una salsa abbastanza liquida. Mantenete al caldo.
Versate la salsa in un piatto da portata e disponetevi sopra gli involtini.
 

Giorno 19: la cucina è misura

Io ho sempre seguito alla lettera le ricette…più o meno…
Diciamo che le ho sempre seguite perché non avevo la più pallida idea di cosa unire e in quali quantità, tanto che le mie prime sperimentazioni erano veramente immangiabili. Forse perché iniziavo ad unire ingredienti e finivo regolarmente per volerci mettere dentro tutto il frigo o tutta la dispensa.
Così, quando ho iniziato a cucinare seriamente per qualcuno, mi sono affidata ciecamente alla ricetta, salvo poi voler sempre mettere un mio tocco personale, un’ingrediente “speciale”. 
Certo, se inviti qualcuno, non puoi ritrovarti al momento del pranzo o della cena con qualcosa di impresentabile, però quando mi sento sicura sulla ricetta e mi rendo conto che sta riuscendo bene, devo trasgredire in qualche modo.
Sarà che sono pignolina, ma se seguo un’istruzione (che sia una ricetta o un manuale d’uso) e non è chiara o produce degli effetti non previsti, allora mi incavolo da morire. E purtroppo, cercando le ricette, tante volte mi sono arrabbiata con chi mette degli ingredienti ed ottiene un risultato bellissimo (a vedersi) mentre a me vengono delle schifezze colossali: impasti molli, o impossibili da lavorare, sapori troppo forti oppure sciapi..
E mi verrebbe voglia di avere lì con me l’autore della ricetta per farli mangiare il risultato.
Sempre più spesso, quindi, guardo bene o male la consistenza degli ingredienti ed invento la ricetta, ancora con qualche esito disastroso, ma almeno so che è “merito”mio..
Purtroppo però mi sono accorta che, così facendo, le mie ricette sono un po’ tutte “ad occhio” e l’occhio, si sa, non è mai uguale per tutti..la mia difficoltà è che spesso cucino per me sola, quindi le dosi sono veramente esigue ed è difficile pesare tutto.
Ma prometto che nella prossime ricette sarò un po’ più precisa 🙂

Menu del giorno
Colazione: fettina di torta leggera al limone, cereali integrali, tè
Pranzo: Crumble di broccoli (di ieri), insalata mista, pera
Metà pomeriggio: 1 banana, 1 carota
Cena: crema di funghi e crostini con jocca
Dopo cena: sprite con gli amici

Attività fisica: nessuna