Giorno 75: la primavera quest’anno è arrivata davvero

Con il trasloco e gli ultimi cambiamenti, il mio progetto si è dovuto adattare, il mio blog nato per una dieta e tante ricette light si è un po’ fermato perché non ho una cucina e non posso più sperimentare. Ho promesso di inventarmi qualche ricetta fredda e lo farò, anche se nella maggior parte dei casi, essendo in una situazione provvisoria, mangio cose veloci e poco impegnative. Salvo quando sono ospitata e allora si che si mangia di brutto! 🙂
Certo, questo va un po’ contro l’obiettivo di perdere peso che in realtà oscilla sempre intorno ai 52 kg.
Ma l’obiettivo per cui è nato questo blog era anche ritrovare uno spazio mio, in cui scrivere quelle cose di me che mai riesco a dire a me stessa, perché negli ultimi anni sono sempre stata troppo di corsa, troppo presa da problemi urgenti ed importantissimi che si chiamano lavoro. Ed invece in questi mesi sono riuscita a rifocalizzare, a rivedere la scala delle priorità e a creare un po’ di simpatica confusione intorno a me.

E finalmente riesco a rivedere quelle cose piccolissime e quasi impercettibili che quando sei di fretta ti perdi: una nuvola strana, un profumo, una risata di gusto, un caffè con la tua cara vecchia amica, addentrarsi per un attimo nei panni di una mamma che va a prendere a scuola la sua bambina..che poi quando sei bambina vorresti che venisse sempre la tua mamma a prenderti.


E quest’anno il grigiore dell’inverno se ne è andato per davvero, ed il peso, quello mentale, me lo sono tolta di dosso insieme al cappotto.
Ma gli obiettivi non finiscono mai, quindi ho deciso di fissare alcune parole/frasi che voglio fare mie per i prossimi mesi:

– improvvisare
– ironia
– sporcarsi le mani (di farina, di colori, di fango, di (quasi) tutto)
– conoscere nuove persone
– trovarmi in nuovi posti (ma soprattutto in nuove situazioni)
– sperimentare (ancora, ancora e ancora)
– ascoltare sempre la vocina interiore

Nella speranza che mi accompagnino per i mesi a venire.

Menu del giorno
Colazione: cereali e tè
Pranzo: macedonia con gelato
Cena: pinzimonio di finocchi, crostini con crescenza e prosciutto cotto

Attività fisica: pulizie generali 3 ore

Giorno 1: si parte!

1.58 m e 54 kg.  Si parte da qui.
Quando si inizia una dieta si ha sempre in mente un obiettivo finale, in termini di peso, e ovviamente anch’io ne ho uno in testa, ma preferisco non pensarci perchè il vero obiettivo per me è dimostrare che posso cambiare le cose.
Oggi farò un’ora di pilates, che è un’attivià fisica eccezionale. Tanto per cominciare non si suda, si esercitano dei muscoli che non pensavi nemmeno di avere, è rilassante e dopo ti fa sentire molto più elastica. Io lo abbino ad attività più aerobiche, come fit boxe, che mi aiutano a scaricare le tensioni.
L’attività fisica è molto importante soprattutto perchè, per quanto mi riguarda, mi aiuta ad avere un atteggiamento più attivo, propositivo e positivo nell’affrontare il resto della giornata e i relativi problemi; questo è fondamentale perchè sono proprio le scocciature quotidiane a farti cercare conforto nel cibo.
Inoltre, con l’attività fisica diminuisce il senso di fame per noia o per golosità e resta solo la fame vera.
In ogni caso, a chi non avesse la possibilità di andare in palestra, suggerisco di fare una camminata di un’ora al giorno, io l’ho provato tempo fa e, abbinata ad un regime alimentare corretto, mi ha permesso di perdere peso costantemente, notando ogni mattina una leggera diminuzione, per non parlare di come cambia l’aspetto delle nostre gambe!!
Inserirò a breve alcune ricette leggere già sperimentate e quelle nuove che proverò in questo periodo, perchè anche nella dieta si può essere creativi e cucinare cose sfiziose 😉 .

Chi ben inizia…

Prima di tutto ci vuole un buon metodo.
Per tre mesi cercherò di essere disciplinata, ricordandomi l’obiettivo finale: ritrovare me stessa.
Niente costrizioni esasperate, solo consapevolezza di mangiare per fame, gustare e non divorare, godere del momento e non usare il cibo come consolazione per quello che non va.
Niente schifezzine e premi di consolazione.
Mangiare all’ora dei pasti e per il resto della giornata concentrarsi su altro.
Alla colazione non si rinuncia: te e cereali oppure caffè e brioche o fette biscottate con marmellata.
Pranzo e cena e frutta o yogurt lontano dai pasti – metà mattina e metà pomeriggio. Tutto qui.
Ovviamente predilezione per i cibi sani; per rendere tutto più piacevole sperimenterò qualche ricetta.
E poi attività fisica: palestra, camminate, bicicletta…la primavera si avvicina!
Come consolazione, ad ogni mese, mi farò un regalino….
Ok, si parte!

1…2….3….

Giovedì 1 marzo, un buon giorno per ricominciare.
123 perchè quando non ho voglia di fare qualcosa, allora conto 1…2…2 e mezzo….2 e tre quarti….ma al 3 con uno slancio inizio a fare quel che dovevo.
Ricomincio da me perchè mi sono trovata in uno di quei momenti in cui ti fermi e non ti riconosci, non ti ricordi come sei diventata così, non sai perchè hai fatto quelle scelte, perchè all’improvviso hai “paura” di fare certe cose (o meglio ti dici che non ti vanno) e ti rifugi in atteggiamenti confortevoli come non guardarsi allo specchio, non comprare vestiti nuovi e concedersi tutto quello che si vuole.
E all’improvviso ti ritrovi ad avere tante buone giustificazioni per le cose che non riesci a cambiare, sebbene tu lo voglia tanto, ma….è così, cosa ci puoi fare, se avessi un lavoro diverso, una macchina tua, se facesse meno freddo, meno caldo, se fossi più libera, se avessi meno tempo per pensare o più tempo per pensare…e via dicendo.
Ed ora risollevandomi lentamente da questo impasse voglio partire da qualcosa di “facile”, qualcosa che dipende solo da me: una dieta. Voglio smettere di restare in quella situazione confortevole, in cui ti concedi quello che vuoi, ma vai in palestra per alleviare i sensi di colpa e quei kiletti (4-5) di troppo ti circondano con affetto per proteggerti dall’esterno, perchè quando sei in ansia, arrabbiata, triste c’è sempre del buon cioccolato a consolarti. Ma allo stesso tempo l’umore oscilla tra l’ansia di non saperti prendere cura di te stessa, il senso di colpa per aver ceduto e la consapevolezza di non poter fare a meno di assecondare il desiderio di mangiare qualche schifezza di turno. Perchè la giornata sarebbe più nera senza quelle consolazioni. Non so se avete presente quel nervoso che ti prende quando vorresti tanto qualcosa e SAI CHE NON PUOI MANGIARLO.
Ma, per iniziare a cambiare le cose che nella mia vita non mi vanno più bene, come un vecchio abito, penso di dover necessariamente dimostrare a me stessa che VOLERE è POTERE. Quindi ho deciso di iniziare pubblicamente questo percorso, giorno dopo giorno, con la consapevolezza di averci provato tante volte ed aver fallito dopo pochi giorni, senza voler ricorrere a privazioni eccessive ma con l’obiettivo di voler perdere quei 4-5 kiletti confortevoli o quel che sarà, perchè ogni etto perso sarà la dimostrazione che sto facendo una scelta per me stessa, che posso davvero cambiare le cose che non mi vanno più. Come un vecchio abito.