Giorno 74: letture interessanti

Ieri sono stata al Salone del Libro – dove mi ero ripromessa di non comprare niente – e invece ho ceduto. Anche perché solo lì riesco a trovare un po’ di materiale sull’argomento riciclo, ecologia, sostenibilità.

Il vero problema è che accumulo libri che non riesco a leggere o che inizio perché sono troppo curiosa e poi finiscono per essere troppi da leggere contemporaneamente..così ne lascio indietro qualcuno che poi devo ricominciare…lo so, lo so, non è un buon metodo ma posso migliorare.

Comunque, ho comprato un libro green ed il libro di Carlo Verdone a cui puntavo da un po’ (ma che non avevo ancora comprato per il motivo di cui sopra, oltre che economico). Quest’ultimo non era in programma ma quando ho visto che lui sarebbe stato lì a firmare gli autografi mi sono detta, “sono qui, posso perdermelo? Non è il momento di osare, sperimentare, prendere la timidezza e chiuderla a chiave in fondo all’armadio per tirare fuori un po’ di “coraggio”?” E così, mentre Marco comprava una copia del libro, io già ero in fila per l’autografo e quando è arrivato il mio turno ho pensato “devo dire qualcosa, devo dire qualcosa…” e sono riuscita solo a dire timidamente (mannaggia a me) “complimenti, lei è bravissimo” rimediandomi comunque un bel cuore sulla mia dedica..


Ho letto tutto il libro in due giorni e mi è piaciuto molto, per cui ve lo consiglio. Si legge molto facilmente, è interessante e curioso perchè racconta la storia della sua famiglia, gli aneddoti, la sua personalità, gli incontri con i personaggi famosi e le scene di vita quotidiana e, leggendo alcuni passi ti vengono in mente pezzi dei suoi film e dei suoi personaggi.

Non mi ricordo se l’ho già fatto ma vi segnalo anche questo libro (precisando che non sono ancora riuscita a comprarlo) sulla cucina a spreco zero, dell’autrice di “Cucinare in lavastoviglie” e del blog ecocucina che trovate tra i blog che seguo.

In libreria (Ubik) ho visto recentemente un libro su questo argomento scritto da Paola Maugeri, (che ho scoperto essere ecologista, vegetariana e vegana) a cui dovrò dare un’occhiata più approfondita, comunque ragazzi l’argomento inizia a farsi strada…sono contenta. (Anche se in questi mesi non sono troppo a impatto zero)

Menu del giorno
Colazione: cereali, tè
Pranzo: focaccia ligure
Metà pomeriggio: mela
Cena: insalata mista con grissini

Attività fisica: 50 minuti di camminata con pendenze

Giorno 47: caffè letterario

Quando ho un po’ di tempo libero, o quando non ce l’avrei ma voglio prendermi un momento per me, mi piace fare un giro in una grande libreria, di quelle con le poltrone o la moquette (così ti puoi sedere anche in terra), con gli scaffali alti, che potresti tranquillamente giocare a nascondino, magari su più piani, con il caffè e qualche tavolino per rilassarsi durante la pausa pranzo o per prendersi un tè caldo.
Così, in quel silenzio in cui ognuno coltiva i propri interessi, puoi spaziare tra mille mondi, puoi imparare come applicare quell’effetto alle tue fotografie, studiare un menu per una cena speciale, capire perché le tue piantine muoiano sempre, pianificare un week end fuori porta o l’itinerario per le tue prossime vacanze on the road.
Le librerie mi hanno sempre affascinato, perché esprimono molto del posto in cui ti trovi e spesso sono degli ambienti molto creativi, con una zona laboratorio, in cui organizzare attività con bambini e adulti oppure con una cucina attrezzata per i corsi.
In una libreria puoi trovare tutto e quindi puoi anche esprimere te stesso ed i tuoi interessi trasformandola in un luogo specializzato per esempio sul cinema, sulla fotografia o sulla cucina.
Mentre scrivo mi ricordo di una libreria a Roma, vicino a Piazza Navona, disposta sia sul lato destro che su quello sinistro della strada, specializzata sul cinema, con una parete piena di scritte e dei poster o delle foto sparsi qua e là, molto particolare. Vi consiglio, se capitate da quelle parti, di farci un salto perché ha una bella atmosfera. Si chiama Altroquando.
Un’altra libreria in cui faccio sempre una tappa per rilassarmi, più “standardizzata” forse ma comunque per me familiare è La Feltrinelli di corso Buenos Aires a Milano. A differenza delle altre sedi di Stazione Centrale e del Duomo, questa è più silenziosa e meno frequentate delle altre due, ci sono i tavolini in mezzo agli scaffali con i libri e puoi leggere mentre prendi un tè o fai la pausa pranzo, ci sono poltrone in pelle e ultimamente hanno aggiunto le (io trovo) fantastiche poltrone in cartone pressato.
Proprio in una Feltrinelli ho visto un libro interessante, che riprende quanto vi ho anticipato qui, e che tra l’altro è anche un blog da cui prenderò sicuramente spunto per qualche ricetta a spreco zero (non appena avrò la possibilità di cucinare). Pensate che l’autrice ha addirittura sperimentato la cottura dei cibi in lavastoviglie! Al momento io non ce l’ho (ma in effetti tra qualche giorno non avrò nemmeno la cucina) ma nella nuova cucina la proverò sicuramente!

Menu del giorno
Colazione: cereali e tè
Pranzo: tagliatelle pomodoro e basilico, ultimo pezzetto di colomba
Metà pomeriggio: 1 banana
Cena: pinzimonio di sedano e peperone rosso

Attività fisica: passeggiata di un’ora con Tommy





Giorno 41: il nostro amico si chiama EVO

Oggi purtroppo non ho preparato nessuna nuova ricetta, ma vorrei soffermarmi un attimo a parlare di un alimento molto importante nella nostra dieta: l’olio di oliva. 
Sto leggendo questo libro, che vi consiglio perché, a prescindere dalle vostre opinioni in merito, vi farà sicuramente scoprire cose a cui non avevate pensato e vi farà forse rivedere le vostre abitudini alimentari.
Vi riassumo quanto scritto nel libro sull’importanza dell’olio di oliva.
Elemento base della dieta mediterranea, l’olio di oliva è ricco di polifenoli, sostanze naturali che esercitano un’importante azione preventiva e curativa sul nostro corpo, aiutandoci a prevenire malattie cardiovascolari, cancro, diabete e osteoporosi. 
“L’olio di oliva aumenta le HDL (colesterolo buono) e diminuisce i trigliceridi, riduce la placca arterosclerotica, funziona come un antinfiammatorio naturale, inibisce la coagulazione del sangue riducendo il rischio di trombosi, aiuta nell’artrite e sembra perfino avere un’azione antitumorale.” (Mangia che ti passa – Filippo Ongaro, p.99)
Quindi, come dice lo stesso Ongaro “usandolo a crudo, abbondiamo pure!“, ovvero – dico io…
W il pinzimonio!!!

Menu del giorno
Colazione: brioche e marocco
Metà mattina: tè
Pranzo: penne di kamut con sugo ai carciofi, macedonia
Cena: pinzimonio e crescenza con grissini

Attività fisica: 15 minuti di follia U2ica (difficile da spiegare)

Giorno 22: I nuovi lavoratori della rete

Dato che nel mio post di ieri ho parlato del lavoro e della passione, oggi vorrei segnalarvi questo sito (che è anche un libro): io lo trovo fantastico perché è una boccata di ossigeno. Anche chi è soddisfatto del proprio lavoro – poche soddisfazioni ma anche poche rotture – può farsi un viaggio di fantasia e pensare “perché no?”; chi invece vorrebbe cambiare ma è frenato dalla sua realtà, dal contesto economico, dalle aspettative degli altri può trovare in questo libro un conforto e uno stimolo a provarci, a coltivare una passione, anche solo nel tempo libero. E poi, perché no, a mettere in discussione tutto e riprendersi il proprio tempo.
Di ogni persona trovate la storia, il lavoro precedente e quello attuale, con il relativo compenso; un dato questo molto importante, perché aiuta a valutare concretamente il cambiamento che è sicuramente anche economico. Molte persone, infatti, hanno cambiato tenore di vita, con i sacrifici che questo può comportare, ma hanno anche scelto per la qualità della vita, cucendosi addosso il lavoro che gli “appartiene”.
Buona lettura!

Menu del giorno
Colazione: 3 fette biscottate con marmellata, tè

Pranzo: zuppa di legumi e cereali 1 galletta di riso con Jocca, 1 kiwi, caffè

(Quando scrivo Jocca, non intendo che ho mangiato un intero vasetto. Oggi ho finito quell’unico vasetto che avevo preso e di cui ho scritto).

Metà pomeriggio: yogurt e 1 banana
Cena: fajitas di pollo light

Attività fisica: camminata di quasi 2 ore con il cane la mattina e 45 minuti al pomeriggio