Giorno 47: caffè letterario

Quando ho un po’ di tempo libero, o quando non ce l’avrei ma voglio prendermi un momento per me, mi piace fare un giro in una grande libreria, di quelle con le poltrone o la moquette (così ti puoi sedere anche in terra), con gli scaffali alti, che potresti tranquillamente giocare a nascondino, magari su più piani, con il caffè e qualche tavolino per rilassarsi durante la pausa pranzo o per prendersi un tè caldo.
Così, in quel silenzio in cui ognuno coltiva i propri interessi, puoi spaziare tra mille mondi, puoi imparare come applicare quell’effetto alle tue fotografie, studiare un menu per una cena speciale, capire perché le tue piantine muoiano sempre, pianificare un week end fuori porta o l’itinerario per le tue prossime vacanze on the road.
Le librerie mi hanno sempre affascinato, perché esprimono molto del posto in cui ti trovi e spesso sono degli ambienti molto creativi, con una zona laboratorio, in cui organizzare attività con bambini e adulti oppure con una cucina attrezzata per i corsi.
In una libreria puoi trovare tutto e quindi puoi anche esprimere te stesso ed i tuoi interessi trasformandola in un luogo specializzato per esempio sul cinema, sulla fotografia o sulla cucina.
Mentre scrivo mi ricordo di una libreria a Roma, vicino a Piazza Navona, disposta sia sul lato destro che su quello sinistro della strada, specializzata sul cinema, con una parete piena di scritte e dei poster o delle foto sparsi qua e là, molto particolare. Vi consiglio, se capitate da quelle parti, di farci un salto perché ha una bella atmosfera. Si chiama Altroquando.
Un’altra libreria in cui faccio sempre una tappa per rilassarmi, più “standardizzata” forse ma comunque per me familiare è La Feltrinelli di corso Buenos Aires a Milano. A differenza delle altre sedi di Stazione Centrale e del Duomo, questa è più silenziosa e meno frequentate delle altre due, ci sono i tavolini in mezzo agli scaffali con i libri e puoi leggere mentre prendi un tè o fai la pausa pranzo, ci sono poltrone in pelle e ultimamente hanno aggiunto le (io trovo) fantastiche poltrone in cartone pressato.
Proprio in una Feltrinelli ho visto un libro interessante, che riprende quanto vi ho anticipato qui, e che tra l’altro è anche un blog da cui prenderò sicuramente spunto per qualche ricetta a spreco zero (non appena avrò la possibilità di cucinare). Pensate che l’autrice ha addirittura sperimentato la cottura dei cibi in lavastoviglie! Al momento io non ce l’ho (ma in effetti tra qualche giorno non avrò nemmeno la cucina) ma nella nuova cucina la proverò sicuramente!

Menu del giorno
Colazione: cereali e tè
Pranzo: tagliatelle pomodoro e basilico, ultimo pezzetto di colomba
Metà pomeriggio: 1 banana
Cena: pinzimonio di sedano e peperone rosso

Attività fisica: passeggiata di un’ora con Tommy