Giorno 19: la cucina è misura

Io ho sempre seguito alla lettera le ricette…più o meno…
Diciamo che le ho sempre seguite perché non avevo la più pallida idea di cosa unire e in quali quantità, tanto che le mie prime sperimentazioni erano veramente immangiabili. Forse perché iniziavo ad unire ingredienti e finivo regolarmente per volerci mettere dentro tutto il frigo o tutta la dispensa.
Così, quando ho iniziato a cucinare seriamente per qualcuno, mi sono affidata ciecamente alla ricetta, salvo poi voler sempre mettere un mio tocco personale, un’ingrediente “speciale”. 
Certo, se inviti qualcuno, non puoi ritrovarti al momento del pranzo o della cena con qualcosa di impresentabile, però quando mi sento sicura sulla ricetta e mi rendo conto che sta riuscendo bene, devo trasgredire in qualche modo.
Sarà che sono pignolina, ma se seguo un’istruzione (che sia una ricetta o un manuale d’uso) e non è chiara o produce degli effetti non previsti, allora mi incavolo da morire. E purtroppo, cercando le ricette, tante volte mi sono arrabbiata con chi mette degli ingredienti ed ottiene un risultato bellissimo (a vedersi) mentre a me vengono delle schifezze colossali: impasti molli, o impossibili da lavorare, sapori troppo forti oppure sciapi..
E mi verrebbe voglia di avere lì con me l’autore della ricetta per farli mangiare il risultato.
Sempre più spesso, quindi, guardo bene o male la consistenza degli ingredienti ed invento la ricetta, ancora con qualche esito disastroso, ma almeno so che è “merito”mio..
Purtroppo però mi sono accorta che, così facendo, le mie ricette sono un po’ tutte “ad occhio” e l’occhio, si sa, non è mai uguale per tutti..la mia difficoltà è che spesso cucino per me sola, quindi le dosi sono veramente esigue ed è difficile pesare tutto.
Ma prometto che nella prossime ricette sarò un po’ più precisa 🙂

Menu del giorno
Colazione: fettina di torta leggera al limone, cereali integrali, tè
Pranzo: Crumble di broccoli (di ieri), insalata mista, pera
Metà pomeriggio: 1 banana, 1 carota
Cena: crema di funghi e crostini con jocca
Dopo cena: sprite con gli amici

Attività fisica: nessuna

Giorno 8: occhio alla spesa!

E’ passata una settimana e devo dire di sentirmi proprio bene: niente pancia gonfia, senso di pesantezza, sonnolenza…mi sento bene, mi piace cercare e provare ricette nuove, rendere più sfizioso un piatto forse un pò “triste”, scoprire nuovi ingredienti e sapere di mangiare cose sane.. 
Ed ecco che ritorna il momento della spesa, un momento “delicato”, per vari motivi.
Tentazioni
Intanto è bene NON fare mai la spesa prima di pranzo, per non lasciarsi tentare da tutte quelle offerte messe in primo piano, da quelle schifezze così buone che inizi a deglutire mentre ti dici che..dai, questo posso concedermelo, è piccolo…meglio fare la spesa dopo pranzo (così si fa anche un pò di attività che favorisce la digestione).
Economia
In tempi di crisi – cioè sempre – bisogna fare due conti…e allora depliant alla mano, si dà un occhiata alle offerte, si fa una comparazione di prezzi tra i diversi supermercati e poi ci si organizza per la spesa a tappe, acquistando (se la dispensa lo permette) più pezzi per risparmiare. Oppure si fa la spesa condivisa: un formato grande che poi si divide con mamma, vicina…Fondamentale è la lista della spesa, perché se si improvvisa, ci si riempie il carrello di cose inutili (e proprio su questo fanno leva le tecniche di marketing dei supermercati, con assaggini, espositori d’impatto, occasioni…)
Salute
Lo so, ci si riduce sempre a fare la spesa il sabato mattina oppure alle 7 di sera, di corsa, però quando si riesce ad avere un po’ di tempo, bisogna controllare gli ingredienti di quello che stiamo per acquistare, perché quelli fanno la differenza. Scegliete sempre prodotti naturali (sono quelli di cui si capisce il significato), senza grassi idrogenati o conservanti, perché sono veleni per la nostra salute e, in generale preferite quei prodotti con pochi ingredienti, sono i migliori.
So che la prima reazione è quella di pensare che se uno sta a guardare tutte queste cose non compra più niente, ma il fatto che la principale causa di mortalità siano diventati i tumori e le malattie cardiovascolari non è un caso, viene proprio da questo piccolo atteggiamento quotidiano.
E il fatto che questi “ingredienti” siano dappertutto non li rende meno dannosi; sono impiegati per garantire una maggiore conservazione dei prodotti e per renderli più “saporiti”…e se il prodotto viene consumato, perché cambiarlo?

Ecologia ed etica
Una preghiera, quando acquistate frutta, verdura, carne e pesce, controllatene la provenienza ed acquistate, dove possibile, prodotti italiani, meglio se a Km zero (che generalmente costano meno).
E’ assolutamente inaccettabile che ci sia una parte di mondo senza le risorse primarie per vivere e un’altra parte possa scegliere tra diverse varietà della stessa cosa, spostandosi comodamente in macchina per 10 min. Non è accettabile.
Senza contare l’inquinamento che viene prodotto per trasportare della merce che spesso è in esubero, viene trattata chimicamente per durare più a lungo e finisce direttamente nella spazzatura.

Quindi, occhio alla spesa!

Menu del giorno
Colazione: cereali e tè
Pranzo: insalata mista, 3 gallette di riso con philadelphia, 1 mini muffin di crumble
Metà pomeriggio: tè al limone
Cena: zuppa mista cereali e legumi, assaggio di frittata light con i broccoli, mezza mela

Attività fisica: oggi ho saltato Pilates ma ho continuato il trasloco…. (non potrò usarla ancora per molto questa scusa 😀 )