Giorno 73: Non sarò mai una FIG WOMAN

Luglio, Milano. La temperatura rasenta i 40 gradi, con un tasso di umidità attorno al 90%, la città è semideserta perchè i milanesi se la vogliono godere l’estate e le persone che incontri in giro – comunque tante su corso Buenos Aires – sono allegre, già in “mood vacanza” e si dedicano allo shopping per essere glamour anche in vacanza e non farsi scappare le ultime tendenze. Poi, a ridosso dei saldi, i negozi fanno già degli sconti, tanto vale approfittarne.
Io, a luglio, esco dall’ufficio coccolata dall’aria condizionata (che, essendo un ufficio a prevalenza femminile, è ad una giusta temperatura) e mi sento scaravantata a terra tanto l’aria è pesante, ogni passo è faticoso, ogni luogo è troppo lontano..Ho due possibilità: camminare fino alla stazione restando nella parte in ombra della strada e camminando mooolto lentamente, oppure prendere la metro, dove al caldo torrido si aggiunge la puzza che credo sia di serie al momento dell’inaugurazione dei nuovi mezzi atm. 
Ok, vada per la passeggiata, così almeno so che la temperatura è costante e non rischio di congelare o di vomitare per la puzza..

Il bello delle grandi città è che nessuno fa caso a come ti vesti ma io resto ugualmente basita nel vedere ragazze indossare un paio di ugg che, saranno pure nella versione primaverile, ma sono comunque un paio di grosse pantofole che arrivano a metà gamba! Quando qua fuori il tacco dei tuoi (ho detto tuoi, non miei ovviamente) sandaletti leggeri resta impresso nell’asfalto che si scioglie! Com’è possibile? 
Hanno adottato un sistema che rallenta la circolazione da metà polpaccio oppure un impianto di condizionamento incluso nel prezzo?
Mi verrebbe voglia di fermare una di queste ragazze e chiedere se si può gentilemente togliere lo stivale per verificare quale microclima si dev’essere creato all’interno, per non parlare dello stato di salute dei piedi.
Per non parlare poi del capello a tenuta perfetta contro l’umidità e del trucco leggero che rende l’incarnato perfetto ed il viso rilassato, come se fosse appena uscita di casa in una splendida giornata primaverile, e non fosse invece un’afosa giornata estiva..
E’ inutile, ci sono persone che sono un passo avanti, hanno evidentemente molti più cromosoma X di me, perchè non soffrono il caldo d’estate, ma non soffrono nemmeno il caldo di inverno. E casualmente quelle ragazze sono anche alte, magre, con le forme al punto giusto, lineamenti perfetti, bionde o more…ah e abbronzate ma non troppo. 
Sono quelle che tanto tempo fa ho definito le FIG WOMAN e che immagino un pò come un incrocio tra Wonder Woman e Mary Poppins, con una piccola borsa, preferibilmente Vuitton, piena zeppa di segreti per essere sempre glamour, sono quelle che in pieno inverno indossano un top ed un sandalo tacco 12 e in estate indossano gli Ugg o un giubbetto di pelle (e anche lì sarei curiosa di vederne lo stato di conservazione), quelle che non sudano, che non hanno attacchi di colite per essersi coperte poco, hanno piedi perfetti, un sorriso raggiante..insomma ci siamo capiti.
Nelle giornate del tempo perso era divertente scrutare queste ragazze per capire se erano davvere FIG WOMAN oppure solo delle brutte imitazioni, è la cosa che ci riesce meglio: vedere un’altra ragazza che sembra perfetta e poi smontarla pezzo per pezzo sino a farla diventare una tossica, depressa, strabica, affetta da una rara malattia o semplicemente stronza..eh si perchè se non si trovano difetti è sicuramente una stronza.

Menu del giorno
Colazione: cereali, tè
Pranzo: Lasagne al forno, macedonia e 2 pasticcini
Cena: panino

Attività fisica: camminata per gli stand del Salone del Libro