Sformato fantasia

Ovvero fatto con avanzi di verdure. 
Questo sformato è buonissimo e probabilmente entrerà nelle ricette irripetibili, perchè fatto per caso..Avevo un pò di verdure avanzate che giacevano da qualche giorno in frigo e così ho deciso di unire il tutto in uno dei miei sformati, ma questa volta è venuto proprio bene!
1/2 carota
1/2 cipolla
1/2 zucchina
1 broccolo
1 patata
1/2 finocchio
1 pezzetto di radicchio rosso
Sale e pepe
1 uovo
1 cucchiaio di parmigiano
Abbondante pangrattato
Timo, origano e rosmarino
Pezzetti di formaggio (io ho usato della crescenza)
Pelate la patata e la carota e tagliatele a tocchetti. Lavate la zucchina ed il finocchio e tagliate anch’essi a tocchetti. Lavate il broccolo, spuntate le cime, togliete le foglie e la parte esterna del gambo e tagliatelo a pezzetti. Sbucciate la cipolla e lavate il radicchio rosso. Mettete tutto in una casseruola con abbondante acqua e lasciate sbollentare per 15 minuti. Scolate e passate tutto al passaverdura. Aggiungete 1 uovo, il parmigiano, il formaggio a pezzetti, sale, pepe e spezie e mescolate il tutto. Aggiungete abbondante pangrattato, finchè il composto si stacca dalle pareti, concentrandosi nel centro. Foderate una teglia con la carta da forno e versatevi il composto. Cospargetelo con altro pangrattato. Accendete il forno a 150° e lasciate per una ventina di minuti. Prima di spegnere, mettete sotto al grill per 2 minuti.

Vellutata di piselli

Ho scoperto le vellutate da poco…lo scorso inverno mi era capitato di acquistare una busta pronta al supermercato e mi era piaciuta molto, così la vellutata era entrata nei piatti da esplorare nel week end con Marco, il mio compagno: di carciofi, asparagi, funghi, zucca, piselli…di questa e quella marca..
Fino a che abbiamo deciso di risparmiare soldi e packaging facendole in casa, dato che è semplicissimo!
Dato il mio buon vizio di metterci un pò di tutto, è difficile dire esattamente di cosa sia la vellutata, diciamo che il nome lo prende dall’ingrediente principale 🙂
Vellutata di piselli
1 patata grossa (o 2 piccole)
1 carota
1 pezzetto di sedano
1 pezzetto di porro o cipolla
1 scodella di piselli (in questo caso sono surgelati)
1 dado
Pepe
1 filo d’olio EVO
Acqua
1 pezzetto di formaggio morbido (philadelphia, robiola, crescenza, caprino, brie…)
Sbucciate la patata e la carota, tagliatele a pezzetti non troppo piccoli (tanto saranno frullate), lavate 1 gambo di sedano, tagliatelo e pezzi, lavate e tagliate anche il porro  (o la cipolla). Mettete tutto in una casseruola. Aggiungete l’acqua fino a coprire leggermente le verdure; l’acqua dovrà asciugarsi quasi completamente, quindi consiglio di metterne poca, facendone scaldare da parte un pò per l’evenienza.
Se, invece, a fine cottura l’acqua fosse troppa, potrete filtrare leggermente le verdure.
Accendete il fuoco, aggiungete un dado e coprite con un coperchio. Lasciate cuocere per 15 minuti. Dopo 10 minuti, aggiungete i piselli, assaggiate e controllate il livello dell’acqua, eventualmente aggiungete del sale e del pepe.
A cottura ultimata dovete passare tutto in un frullatore o mixer; togliete quindi le verdure dall’acqua di cottura, lasciando solo pochissimo liquido, ed iniziate a frullare. Se il composto risultasse troppo denso, aggiungete altro liquido. Unite un filo d’olio e – se volete – un pezzetto di formaggio morbido, che rende la vellutata più cremosa. Servite calda.

Burghul primaverile

30gr Burghul (in realtà di solito vado ad occhio)
5 o 6 pomodorini pachino
1 pezzetto di sedano
1 pezzetto di carota

un cucchiaino di succo di limone
olio
sale
spezie varie (io utilizzo cumino, menta, basilico, prezzemolo)

Far bollire l’acqua in una pentola piccola e salare. Per la cottura del burghul basta poca acqua, l’importante è che il burghul sia completamente coperto. Lasciare cuocere per 8/10 minuti. L’acqua dovrebbe assorbirsi completamente, se così non fosse, scolare.
Miscelare il succo di limone e l’olio, unire le spezie, il sale e le verdure tagliate a pezzettini piccoli.
Unire il burghul, mescolare e servire. A me piace tiepido ma si può servire anche freddo.