Giorno 39: in libertà!

Questa giornata non può proprio rientrare nella dieta perché ho pasticciato un sacco…diciamo che è stato un giorno di libertà da tutto.. sono stata a Mantova, una città molto bella e versatile  perché ha tanto da offrire e si presta a diverse iniziative.

Non sono molto brava a descrivere le ricchezze di una città, forse perché i monumenti non mi interessano più di tanto, a meno che – come a Roma – non siano così imponenti da lasciarti senza parole ogni volta. Diciamo che per me chiese, monumenti ed edifici storici sono lo sfondo per creare un’atmosfera, non me ne curo ma se non ci fossero non sarebbe la stessa cosa.

Mantova è una di quelle città in cui i palazzi storici, i chiostri, i parchi, il castello, il borgo medioevale creano un’atmosfera viva, culturalmente ricca, in cui puoi trovare la vecchia bottega ma anche il locale raffinato tra le vie acciottolate, un po’ nascosto. E’ la città che si anima durante i grandi eventi, quelli che si svolgono per le strade e che coinvolgono tutti; è la città quieta, del riposino sotto un albero, al riparo dal sole; è la città degli amanti dello sport e della natura, con i percorsi ciclabili lungo il fiume e le escursioni a piedi nel Parco del Mincio. Non a caso Mantova è Patrimonio dell’Unesco.

Vi consiglio proprio un week end tra natura e relax in questa città. E nel frattempo vi lascio qualche foto del mio giorno “in libertà“.

Menu del giorno (se proprio devo….)
Colazione: cereali e tè
Metà mattina: marocco
Pranzo: 1 panino e 1/2, 1/2 banana, 2 fette di colomba
Metà pomeriggio: gelato
Cena; 1/2 pizza, 1/2 panino, uovo di Pasqua
Dopo cena: tisana depurativa

Attività fisica: visita di Mantova
 

Giorno 23: il mio corpo sa cosa mi ci vuole…

Ieri sera sono stata un pò male…saranno stati i miei azzardi culinari???? Speriamo di no.. 🙂
Comunque, oggi pranzo frugale, con un pezzettino di focaccia e delle macedonia…perchè quando non mi sento bene ho ancora meno voglia di mangiare certe cose e quindi penso alle poche cose che vorrei e me le concedo. Come se fosse il mio corpo a sapere cosa gli va e cosa no, anche se non sempre è qualcosa di “consigliato” dal medico.
Infatti, per cena mi sono concessa il sushi, che potrebbe non essere indicato con lo stomaco in subbuglio e invece è stato un toccasana (anche perchè all’ora del sushi mi sarei mangiate le gambe del tavolo dalla fame…)
Buon week end!

Menu del giorno
Colazione: cereali, tè
Pranzo: un pezzetto di focaccia, macedonia di kiwi e fragole
Metà pomeriggio: tè verde alla menta
Cena: sushi

Attività fisica: circa 40 minuti di giro in bici in campagna

Chi ben inizia…

Prima di tutto ci vuole un buon metodo.
Per tre mesi cercherò di essere disciplinata, ricordandomi l’obiettivo finale: ritrovare me stessa.
Niente costrizioni esasperate, solo consapevolezza di mangiare per fame, gustare e non divorare, godere del momento e non usare il cibo come consolazione per quello che non va.
Niente schifezzine e premi di consolazione.
Mangiare all’ora dei pasti e per il resto della giornata concentrarsi su altro.
Alla colazione non si rinuncia: te e cereali oppure caffè e brioche o fette biscottate con marmellata.
Pranzo e cena e frutta o yogurt lontano dai pasti – metà mattina e metà pomeriggio. Tutto qui.
Ovviamente predilezione per i cibi sani; per rendere tutto più piacevole sperimenterò qualche ricetta.
E poi attività fisica: palestra, camminate, bicicletta…la primavera si avvicina!
Come consolazione, ad ogni mese, mi farò un regalino….
Ok, si parte!