Giorno 70: rivincita del cromosoma Y

Come dicevo un paio di post fa, a volte credo proprio che mi manchi qualche cromosoma femminile; ci sono cose che per un certo periodo della mia vita ho anche provato e riprovato a fare e a cui oggi ho rinunciato, cercando di trasformarlo in uno “stile di vita”..
Immagino dentro di me una lotta, un conflitto tra i cromosomi X ed Y, che come due fratelli si litigano un gioco ed, in questo senso, la vittoria è tutta del cromosoma Y. Quello che – mi spiace ragazzi – ma non ci arriva, non riesce ad imparare dagli errori e continua a commetterne, non capisce perché bisogna perdere tempo quando si può evitare…ed innervosisce terribilmente il cromosoma X, votato per sua natura alla vanità.

Farsi la piega ai capelli
Io odio i capelli. In realtà ne sono fissata, nel senso che ho sempre le mani tra i capelli, ma se notate questa cosa in me, non pensate che sia un vezzo tipicamente femminile, sto solo cercando di dargli una forma decente!! Sono fortemente convinta che i capelli di una persona rispecchino la sua giornata, per questo sto alla larga dalle persone con la testa arruffata o elettrica, emettono energia negativa, si sono svegliate male e probabilmente finirò per discuterci.
Ma i miei capelli….i miei capelli hanno deciso di sfidare le leggi di gravità e non ne vogliono proprio sapere di assumere una forma composta. Ok, a me sta bene, perché non voglio dare l’impressione della persona troppo seria, triste, sfigata..ma almeno assumete un disordine ordinato, stiloso! Invece sembrate sempre in disaccordo con voi stessi, come quelle coreografie di pattinaggio artistico, in cui un elemento cade e fa crollare tutto il gruppo.. E forse, è proprio così, i capelli rispecchiano la personalità…e qui non proseguo..

Comunque, nella storia delle mie pettinature ho provato il phon, passato solo tra i capelli, con quella funzione aria fredda che dovrebbe stabilizzare la piega ma a me creava soltanto una cofana da far invidia al Re Leone, nascondendo quasi completamente la mia faccia (perché ho tanti, tantissimi capelli). 
Ho utilizzato (ed abbandonato) le spazzole di ferro tonde per “stirare” i capelli, ma più che stirare i miei capelli restavano attaccati alla spazzola costringendomi ad una lotta contro la sanguisuga affamata che non ne voleva sapere di mollare la presa. Spazzole rotte: almeno 2.
Avete presente luglio, il phon e le spazzole di ferro??? Giornata rovinata garantita..
Allora ho provato il mosso..con quei bastoncini pieghevoli che si attorcigliano intorno alle ciocche e – dopo qualche secolo di asciugatura – si srotolano lasciando…qualche onda che invece di svilupparsi in verticale (come i boccoli) si sviluppava orizzontalmente (come le trecce di pippicalzelunghe)!
La soluzione migliore che ho trovato è stata la piastra, lasci asciugare i capelli e con (relativamente) poche passate ottieni dei capelli lisci…il problema è che i miei capelli sono secchi e piastra oggi, piastra domani…finiscono per sfibrarsi.
Così sono passata allo stile capello spettinato: tagli sfilati, scalati, di tutto di più per non avere un taglio omogeneo: shampo, asciugatura all’aria aperta, un po’ di schiuma o di pasta modellante e lo spettinato è servito! E devo dire che qualche mattina mi sveglio, mi guardo i capelli e rido dell’assurda posizione che hanno preso…
Se tolgo il phon, posso dire di essermi riappacificata con i miei capelli. Pareggio 1 a 1.

Menu del giorno
Colazione: 4 fette biscottate con marmellata, tè
Pranzo: pizza e gelato
Cena: insalata di riso e macedonia
Dopo cena: tisana al finocchio

Attività fisica: camminata con Tommy di mezz’ora e giro in bici di un’ora

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